Molte persone si chiedono come affrontare momenti in cui emergono dubbi, paura, ansia o rabbia: stati interiori che abbassano l’energia e mantengono la coscienza ancorata a livelli più densi. Nel corso del tempo, diverse tradizioni hanno proposto approcci differenti a questa dinamica, dalla psicologia alla meditazione, fino alle grandi vie sapienziali dell’Oriente.
In questo scritto prendiamo in considerazione una tecnica chiamata Pratipaksha Bhavanam, descritta da Patanjali nei suoi Yoga Sutra. Si tratta di uno dei principi più preziosi della psicologia applicata dello yoga: un metodo sorprendentemente attuale per riconoscere e trasformare pensieri negativi, distruttivi o limitanti.
Nel secondo capitolo degli Yoga Sutra, il Sadhana Pada, Patanjali presenta, infatti, questo insegnamento in modo diretto e profondo. Al sutra 2.33 e 34 leggiamo:
33 Vitarka Badhana Pratipaksa Bhavanam
Per superare e neutralizzare gli impulsi e le tendenze negative (vitarka), si dovrebbe coltivare le qualità e le abitudini opposte o positive (Pratipaksa Bhavanam).
34 Vitarka Himsa Adayah Krta Karita Anumodita Lobha Krodha Moha Purvaka Mrdu Madhya Adhimatra Duhkha Ajnana Annata Phala Iti Pratipaksa Bhavanam
Quando i pensieri o le azioni negative come, ad esempio, la violenza emergono in noi, che siano incitati da avidità, collera, infatuazione, sia che siano espressi in modo leggero, medio o intenso, essi sono fondati sull’ignoranza e portano sicuramente dolore. Per evitare il dolore che ne deriva, bisogna coltivare i pensieri contrari e positivi.
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