Il capitolo 14 della Bhagavad Gita, intitolato "Gunatraya Vibhaga Yoga" o "Lo Yoga del discernimento delle Tre Qualità", è uno dei capitoli centrali del testo, in cui Krishna spiega ad Arjuna le tre qualità (guna) della natura materiale: Sattva (purezza, armonia), Rajas (passione, attività) e Tamas (ignoranza, inerzia).
All’inizio del capitolo Krishna dichiara ad Arjuna che sta per esporgli la saggezza suprema, conosciuta la quale ci si stabilisce nel Suo Essere e si ottiene la liberazione finale, per cui non ci si deve più reincarnare, nemmeno dopo la grande Pralaya o dissoluzione finale, con l’inizio di un nuovo ciclo.
Tutto ciò che è in esistenza su questo piano nasce dall’interazione tra Purusha e Prakriti, Spirito e Natura, che sono i genitori di ogni cosa e ogni essere.