Secondo la filosofia del Kriya Yoga, il Kutastha, situato dietro il punto tra le sopracciglia, è uno dei luoghi più sacri della coscienza. È il centro sottile in cui l’anima si ritrae dal richiamo dei sensi e torna alla pace interiore. Qui si apre la soglia dell’Occhio Spirituale: un varco in cui la mente si acquieta e il cuore comincia ad avvertire, in silenzio, la presenza del Divino prima in se stesso e poi in ogni cosa, come substrato fondamentale di tutto ciò che esiste.
Quando l’attenzione si raccoglie con dolcezza e, allo stesso tempo, con fermezza nel punto tra le sopracciglia, il respiro si fa più quieto, i pensieri cominciano a perdere forza e la coscienza si apre a una consapevolezza più elevata. In questo raccoglimento profondo, il sadhaka, cioè colui che compie la sadhana o pratica spirituale, non pratica più soltanto un esercizio di concentrazione, ma comincia a percepire un contatto con il proprio Sé e con la presenza divina che lo abita.
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